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La politica ambientale

La politica ambientale del Rifugio

 

Il rifugio alpino N. Flaiban – F. Pacherini

consapevole delle interazioni ambientali generate dalla propria presenza e dalla relativa attività di accoglienza della clientela in un ecosistema delicato quale il territorio alpino di alta quota,

riconoscendo l’ambiente come una risorsa primaria per il turismo e il tempo libero e, allo stesso tempo, individuando il turismo stesso come opportunità per la tutela e la valorizzazione dell’ambiente,

ha deciso di caratterizzare la propria gestione impegnandosi a perseguire l’obiettivo di sviluppare un turismo di qualità orientato al rispetto e alla tutela del territorio, alla riduzione degli impatti ambientali causati dalla presenza antropica e dalla gestione della struttura, alla promozione dei prodotti tipici, alla valorizzazione ambientale e culturale dei luoghi.

A tale scopo è stato intrapreso il percorso per l’ottenimento del marchio ecologico europeo Ecolabel, un riconoscimento di qualità ambientale certificato da un ente indipendente e valido in tutta Europa.

Il rispetto di questo sistema volontario di etichettatura ecologica vincola la gestione del rifugio a perseguire costantemente l’eccellenza ambientale attraverso un processo di miglioramento continuo degli aspetti ambientali e dei relativi impatti.

Gli impegni assunti si sviluppano nelle seguenti aree tematiche:

  • Gestione delle risorse energetiche ed idriche

Il rifugio si impegna ad adottare sistemi e comportamenti volti alla limitazione dei consumi energetici e idrici e ad adottare per quanto possibile fonti di energia pulita e rinnovabile. L’acqua calda e l’energia elettrica sono ricavate dal sole tramite pannelli solari e fotovoltaici. Il riscaldamento utilizza come combustibile unicamente il legno.

  • Prevenzione e gestione dei rifiuti

Il rifugio intende osservare un’attenta politica degli acquisti che preventivamente limiti la produzione di talune frazioni di rifiuto. I rifiuti generati vengono trattati con opportune procedure operative di differenziazione, trasporto e smaltimento.

  • Comunicazione ambientale all’ospite

Il rifugio ritiene di importanza strategica predisporre, attraverso un piano di comunicazione ambientale organizzato con strumenti info-educativi, anche in sinergia con l’Ente Parco Naturale delle Dolomiti Friulane nel cui territorio il rifugio è sito, le corrette procedure d’informazione e condivisione con l’ospite:

– delle regole interne utili per il raggiungimento degli obiettivi della certificazione, in particolare per le azioni di risparmio idro-elettrico e di gestione dei rifiuti;

– delle informazioni riguardanti la biodiversità locale, il paesaggio e le misure di conservazione della natura;

– delle iniziative di educazione ambientale organizzate sul territorio.

  • Monitoraggio delle performance ambientali

Il rifugio si adopererà a tenere sotto controllo i consumi delle variabili ambientali più significative (consumi di energia, acqua, sostanze chimiche, produzione di rifiuti) al fine di disporre di una propria banca dati utile a valutare i progressi realizzati e ad individuare possibili margini di miglioramento.

  • Rapporti con i fornitori

Saranno valutati attentamente tutti i fornitori per identificare le opportunità migliori di performance ambientale. Nell’ambito di tale impegno saranno privilegiati fornitori di prodotti a marchio Ecolabel europeo o con certificazioni di sistema di gestione ambientale, i fornitori di prodotti tipici locali e biologici.

Il Gestore del rifugio, in collaborazione con il Comune di Forni di Sopra, la sezione XXX Ottobre di Trieste del CAI e il Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, mantiene un dialogo aperto nei confronti di ospiti e altri portatori di interesse, impegnandosi nella comunicazione degli effetti che l’attività di rifugio e le attività turistico-escursionistiche ad esso collegate hanno sull’ambiente, descrivendo l’impegno volto alla loro minimizzazione con la definizione di un programma d’azione e con il contributo fornito da ospiti consapevoli e responsabili.