Storia
feb 6th 2009

Nel 1950 il comune di Forni di Sopra e la locale Azienda di Soggiorno, utilizzando a scopo addestrativo un cantiere scuola, fecero costruire un piccolo edificio in muratura, in sostituzione dei resti di una capanna di legno usata come ricovero dai pastori in transito. L’edificio, senza arredo e servizi, rimase inutilizzato fino al 1956, quando L’ Amministrazione locale concesse l’uso dell’edificio alla sezione CAI XXX OTTOBRE di Trieste, che con il suo Gruppo Rocciatori in quegli anni era molto attiva nel vicino Gruppo del Pramaggiore. L’anno successivo il rifugio venne inaugurato ed intitolato agli alpinisti triestini da poco scomparsi Nino Flaiban e Fabio Pacherini, con dormitorio, spazio cucina e servizio di ristoro. Negli anni ’74 e ’75 la struttura subì gravi danni e venne parzialmente distrutta dalle slavine, frutto di intense nevicate. Nel ’76 viene effettuata la risistemazione che ha portato il rifugio fino agli anni recenti.

Nel 2006 e 2007 il rifugio, ormai divenuto troppo piccolo e spartano per i moderni canoni di frequentazione, è stato interamente riprogettato pensando ad una struttura robusta e di resistenza passiva alle possibili slavine, ed è stato ricostruito nello stesso antico sito portandolo alle fattezze attuali.
Contemporaneamente il sentiero di accesso è stato risistemato ed ampliato in modo da consentire l’utilizzo di piccoli mezzi a motore per il trasporto dei viveri, limitando comunque il transito per la sola gestione del rifugio. Nel mese di luglio 2008 il nuovo rifugio Flaiban – Pacherini viene inaugurato.
A cavallo degli anni ’90 merita ricordare la storica gestione pluriennale di Mauro Conighi, sicuramente un personaggio che ha lasciato il segno. Morì d’infarto mentre scendeva come d’abitudine lungo il sentiero per Forni per prendere viveri. Una targa posta dagli amici ricorda il punto esatto.
Qualcuno quando sale raccoglie un sasso e lo lascia vicino a quel luogo, come una sorta di preghiera.