{"id":112,"date":"2009-03-29T21:32:54","date_gmt":"2009-03-29T20:32:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rifugioflaibanpacherini.it\/?page_id=112"},"modified":"2019-11-22T21:26:32","modified_gmt":"2019-11-22T20:26:32","slug":"le-cime-della-valle","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.rifugioflaibanpacherini.it\/?page_id=112","title":{"rendered":"salita alle cime della valle"},"content":{"rendered":"<h4 class=\"corpo\"><span style=\"color: #993300;\">&nbsp;<\/span><\/h4>\n<h4 class=\"corpo\"><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"color: #993300;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-133\" title=\"Monfalconi\" src=\"https:\/\/www.rifugioflaibanpacherini.it\/wp-content\/uploads\/2009\/03\/14-300x197.jpg\" alt=\"Monfalconi\" width=\"300\" height=\"197\" srcset=\"https:\/\/www.rifugioflaibanpacherini.it\/wp-content\/uploads\/2009\/03\/14-300x197.jpg 300w, https:\/\/www.rifugioflaibanpacherini.it\/wp-content\/uploads\/2009\/03\/14-1024x675.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/h4>\n<h4 class=\"corpo\"><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"color: #993300;\">&nbsp;<\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #0000ff;\">&nbsp;&nbsp; <\/span><\/h4>\n<h2 class=\"corpo\"><span style=\"color: #0000ff;\">MONTE PRAMAGGIORE (2478m)&nbsp; VIA NORMALE<\/span><\/h2>\n<p class=\"corpo\" style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-125 aligncenter\" title=\"la lunga dorsale del monte Pramaggiore da ovest\" src=\"https:\/\/www.rifugioflaibanpacherini.it\/wp-content\/uploads\/2009\/03\/7-300x197.jpg\" alt=\"la lunga dorsale del monte Pramaggiore da ovest\" width=\"300\" height=\"197\" srcset=\"https:\/\/www.rifugioflaibanpacherini.it\/wp-content\/uploads\/2009\/03\/7-300x197.jpg 300w, https:\/\/www.rifugioflaibanpacherini.it\/wp-content\/uploads\/2009\/03\/7-1024x675.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/span><\/p>\n<p class=\"corpo\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Note: <\/strong>La cima pi\u00f9 alta e famosa del gruppo gode di un panorama eccezionale che nelle terse giornate autunnali abbraccia l&#8217;orizzonte dalle Alpi Giulie alle Dolomiti fino al mare Adriatico. E&#8217; raggiungibile con itinerari piuttosto lunghi ma non difficili&nbsp;dalla val Cimoliana, dalla val Settimana e da Forni di Sopra per il rifugio Flaiban-Pacherini con l&#8217;itinerario che qui si descrive. L&#8217;ultimo tratto&nbsp;dalla forcella&nbsp;Pramaggiore alla cima si svolge su un pendio detritico con qualche roccetta (passaggi di I grado) che necessita di piede sicuro ma senza particolari pericoli ed \u00e8 segnalato.<\/span><\/p>\n<p class=\"corpo\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Tempi e difficolt\u00e0:<\/strong> ore 3 dal rifugio alla vetta. EE con passaggi di I grado.<\/span><\/p>\n<p class=\"corpo\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Periodo consigliato:<\/strong> da giugno fino ad autunno inoltrato e alle prime nevicate.<\/span><\/p>\n<p class=\"corpo\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Descrizione<\/strong>: dal rifugio si sale con il sentiero n. 363 al passo Suola (1 ora). Da qui la via pi\u00f9 semplice raggiunge forcella Rua Alta percorrendo verso sinistra una cengia ascendente sotto le pareti e quindi, passati sul versante sud, si congiunge con il sentiero che sale dalla val Settimana e porta per ripidi prati a forcella Pramaggiore (ore 1). In alternativa dal passo si pu\u00f2 puntare sulla destra al profondo intaglio di forc. la Sidon Bassa, che \u00e8 stata da poco (2019) riattrezzata con cavi metallici e pioli (il tratto ferrato \u00e8 molto breve ma esposto; valutare la presenza di neve a inizio stagione): si raggiunge cos\u00ec il bel catino della val dell&#8217;Inferno che in breve conduce alla forcella Pramaggiore (ore 1). E&#8217; invece sconsigliata la salita alla<\/span><span style=\"color: #000000;\"> forcella la Sidon Alta per il sentiero attrezzato Barini, ormai in disuso. <\/span><span style=\"color: #000000;\">Dalla forcella Pramaggiore si segue verso sud lo spallone detritico assecondando cengette e canalini che portano in&nbsp;40 minuti in vetta (passaggi di I grado verso la fine).<\/span><\/p>\n<h2 class=\"corpo\"><span style=\"color: #0000ff;\">TORRIONE COMICI&nbsp;(2260m)&nbsp;&nbsp;<\/span><span style=\"color: #0000ff;\">FERRATA &#8220;CASSIOPEA&#8221;<\/span><\/h2>\n<p class=\"corpo\" style=\"text-align: center;\">&nbsp;<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" id=\"shTopImg\" class=\"aligncenter\" title=\"La verticale parete est del Torrione Comici\" src=\"https:\/\/www.rifugioflaibanpacherini.it\/wp-content\/gallery\/gallery\/8.gif\" alt=\"\" width=\"176\" height=\"266\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Caratteristiche generali:<\/strong> lo splendido Torrione Comici (gi\u00e0 Torrione di Cima val di Guerra, poi intitolato al forte arrampicatore triestino che per primo ne raggiunse la vetta per una via di VI grado sul vertiginoso versante est) svetta slanciato ed elegante nell\u2019alta val di Suola sopra il rifugio Pacherini. Negli anni \u201980 il CAI di Forni di Sopra, sfruttando parzialmente un preesistente itinerario di III e IV grado, ha ideato la <em>Cassiopea<\/em>, aerea via ferrata che risale il Torrione sul versante nord per gradoni e brevi risalti e in alto anche per esposte placche e tratti strapiombanti, permettendo di raggiungere questa ardita vetta altrimenti riservata a buoni arrampicatori. Pur nella sua brevit\u00e0 \u00e8 considerata una delle pi\u00f9 belle e difficili ferrate del Friuli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Note tecniche: <\/strong>si tratta di un itinerario piuttosto breve (160 metri di dislivello) ma impegnativo, in quanto specialmente nella parte superiore&nbsp;si sviluppa su parete verticale ed espostissima. E\u2019 caratterizzato dalla presenza continuativa dei cavi metallici (in ottimo stato, nel 2010 si \u00e8 ultimata la completa sostituzione) per tutta la lunghezza dalla base alla cima del torrione; da met\u00e0 parete si pu\u00f2 compiere un anello salendo per il tracciato di sinistra pi\u00f9&nbsp;aereo ed atletico e scendendo per la parte pi\u00f9 facile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">ATTENZIONE: per affrontare la salita \u00e8 necessaria l\u2019attrezzatura completa da ferrata (casco, imbrago, set da ferrata), assenza di vertigini e una discreta preparazione atletica. Verificare con attenzione le condizioni meteo:&nbsp; tutto il percorso circonda il Torrione Comici come un parafulmine ed \u00e8 evidente la pericolosit\u00e0 in caso di temporale!<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Periodo consigliato<\/strong>:&nbsp;da&nbsp;met\u00e0 giugno&nbsp;(possibile neve dura nel canalone di attacco) ad ottobre se la temperatura non \u00e8 troppo bassa (la ferrata corre sul versante settentrionale).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Descrizione<\/strong>: dal rifugio Flaiban-Pacherini&nbsp;si prende il sent.&nbsp;n\u00b0 362 che, lasciata subito a&nbsp;destra la traccia che sale a forc. dell\u2019Inferno,&nbsp;s\u2019inoltra tra i mughi&nbsp;sotto il Torrione Comici. Si raggiuge un pianoro sotto il Torrione e, abbandonando il sentiero che prosegue verso il passo Suola, si sale ripidamente a destra&nbsp;per il canalone che si incunea&nbsp;verso il Passo del Mus. Giunti al Passo&nbsp;si&nbsp;sale a sinistra su sfasciumi e detriti verso l\u2019intaglio tra il Torrione Comici ed il Torrione Pacherini che rimane sulla destra. In prossimit\u00e0 di un masso pi\u00f9 grosso si nota l\u2019attacco della via con l\u2019inizio dei cavi (ore 1.30 dal rifugio).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si attacca una piccola cengia verso sinistra che accede ai gradoni inferiori e con agevoli passaggi per canalini e brevi risalti ci si porta all\u2019intaglio che incide nettamente il torrione. Qui converge da destra il cavo della discesa. Il percorso di salita prosegue a sinistra lungo una parete appigliata e divertente, poi con esposto ed atletico traverso a sinistra si superano le placche pi\u00f9 impressionanti del versante. Si incrocia nuovamente il cavo della discesa e con una pi\u00f9 facile arrampicata verticale si arriva in breve sull\u2019aerea vetta (libro e timbro, calcolate circa 45 minuti dall\u2019attacco). Per la discesa ci si abbassa lungo il cavo per un breve tratto lungo la cresta est e poi per comoda cengia si attraversa verso sinistra sotto la sommit\u00e0 del torrione fino al suo lato ovest. Scendendo per canalini e larghe fessure appigliate aiutati da pioli si ritorna all\u2019intaglio dove si ritrova il cavo di salita della parte bassa. Lungo questo in breve all\u2019attacco (ore 1.30 in tutto).<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #993300;\">&nbsp;<\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #993300;\">Accanto alle salite classiche e frequentate del monte Pramaggiore e della ferrata Cassiopea, la val di Suola offre all&#8217;escursionista pi\u00f9 esigente &#8211;&nbsp;alle soglie dell&#8217;alpinismo vero e proprio &#8211; una serie di cime selvagge di grande fascino&#8230;.<\/span><\/h4>\n<h2 class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">CIMA VAL DI GUERRA (2353m)<span style=\"mso-spacerun: yes;\">&nbsp;&nbsp; <\/span>PARETE NORD E CRESTA N-O&nbsp; <\/span><span style=\"font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">VIA COMUNE<\/span><\/span><\/h2>\n<h2 class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\"><span style=\"color: #0000ff;\">&nbsp;<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" id=\"shTopImg\" title=\"Torrione Comici,Torrione Pacherini e cima val di Guerra da nord\" src=\"https:\/\/www.rifugioflaibanpacherini.it\/wp-content\/gallery\/gallery\/31.jpg\" alt=\"\" width=\"384\" height=\"254\"><\/span><\/span><\/h2>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\"><span style=\"font-size: medium;\">Difficolt\u00e0: tratti di II e II+<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\"><span style=\"font-size: medium;\">Tempi: ore 1-1.30 dal Passo del Mus<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"mso-bidi-font-size: 10.0pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">Note: salita non lunga, varia e divertente, per canali e sfasciumi con brevi tratti di arrampicata su roccia nel&nbsp;<\/span><\/span><span style=\"mso-bidi-font-size: 10.0pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">complesso buona. Dalla cima magnifici scorci sul Torrione Comici, sulla cresta che porta alla Croda <\/span><\/span><span style=\"mso-bidi-font-size: 10.0pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">del Sion e su tutti i Monfalconi. Probabilmente la migliore via comune della valle, per gli amanti delle&nbsp;<\/span><\/span><span style=\"mso-bidi-font-size: 10.0pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">cime selvagge e solitarie.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\"><span style=\"font-size: medium;\">Dal Passo del Mus (ore 1 dal Rif. Pacherini) si abbandonano presto i segni che conducono alla ferrata Cassiopea per traversare a destra sotto le pareti dei Torrioni Comici e Pacherini. Oltrepassato per sfasciumi il canalone fra Torre Pacherini e la nostra cima, attacco.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyTextIndent\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\"><span style=\"font-size: medium;\">Si prende (ometto con indice) una cengia con zolle erbose che traversa orizzontalmente la parete; dopo circa 50 metri si sale in diagonale verso destra per gradoni lungo la parete. L\u2019itinerario non \u00e8 obbligato ma, scegliendo la via pi\u00f9 facile (numerosi ometti) non si oltrepassano difficolt\u00e0 di II grado superiore su roccia discreta (esposto).<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyTextIndent\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\"><span style=\"font-size: medium;\">Procedendo comunque sempre verso destra, si perviene infine sull\u2019ampio plateau che dalla cima digrada verso ovest e lo si risale per ghiaie puntando a destra agli speroni finali. Per un canale a destra del primo grande sperone si perviene sulla cresta finale.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyTextIndent\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\"><span style=\"font-size: medium;\">Si segue l\u2019entusiasmante e aerea cresta, che in alto si fa sottile e frastagliata, tenendosi eventualmente sul suo lato destro, con passaggi divertenti e solidi (I+, II), giungendo infine sull\u2019ampia calotta terminale.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 1cm;\"><span style=\"font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">&nbsp;<\/span><\/span><span style=\"font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">&nbsp;<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 1cm;\"><span style=\"font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">&nbsp;<\/span><\/span><\/p>\n<h2 class=\"MsoBodyTextIndent2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 0cm; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><span style=\"color: #0000ff;\">PIC DI MEA<span style=\"mso-spacerun: yes;\">&nbsp; <\/span>(2207m)<span style=\"mso-spacerun: yes;\">&nbsp; <\/span>VERSANTE OVEST<\/span><\/span><\/h2>\n<h2 class=\"MsoBodyTextIndent2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 0cm; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><span style=\"color: #0000ff;\">VIA COMUNE<\/span><\/span><\/h2>\n<h2 class=\"MsoBodyTextIndent2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 0cm; text-align: justify;\"><span style=\"mso-bidi-font-size: 11.0pt;\"><span style=\"color: #0000ff;\">&nbsp;<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-121\" title=\"Il Pic di Mea\" src=\"https:\/\/www.rifugioflaibanpacherini.it\/wp-content\/uploads\/2009\/03\/6.jpg\" alt=\"Il Pic di Mea\" width=\"384\" height=\"254\" srcset=\"https:\/\/www.rifugioflaibanpacherini.it\/wp-content\/uploads\/2009\/03\/6.jpg 640w, https:\/\/www.rifugioflaibanpacherini.it\/wp-content\/uploads\/2009\/03\/6-300x198.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 384px) 100vw, 384px\" \/><\/span><\/span><\/h2>\n<p class=\"MsoBodyTextIndent2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 0cm; text-align: justify;\"><span style=\"mso-bidi-font-size: 11.0pt;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\"><span style=\"font-size: medium;\">Difficolt\u00e0:&nbsp;un tratto II<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyTextIndent2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 0cm; text-align: justify;\"><span style=\"mso-bidi-font-size: 11.0pt;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\"><span style=\"font-size: medium;\">Tempi: ore 0.45 dal Camporosso<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyTextIndent2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 0cm; text-align: justify;\"><span style=\"mso-bidi-font-size: 11.0pt;\"><span style=\"font-size: small;\">Note: bella cima a forma di cupola che sovrasta i bucolici prati del Camporosso, cinta da una breve fascia rocciosa. Sulla val di Suola scivola invece&nbsp;una lunga e selvaggia parete che le d\u00e0 un aspetto imponente (definito un po\u2019 fantasiosamente il Sass Maor delle Dolomiti Friulane). Solo un breve passaggio delicato rende difficoltosa la salita a questa cima, altrimenti assai consigliabile per la tranquillit\u00e0, la solarit\u00e0 ed il panorama. D\u00e0 pi\u00f9 soddisfazione la salita al pomeriggio, specie se si parte dalla val di Suola.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyTextIndent2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 0cm; text-align: justify;\"><span style=\"mso-bidi-font-size: 11.0pt;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\"><span style=\"font-size: medium;\">Dal Caporosso si punta per prati alla Cima, fra la forc. La Riguota e la cima Lavinal di Palas, aggirando per facili tracce da destra a sinistra una prima fascia rocciosa.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyTextIndent2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 0cm; text-align: justify;\"><span style=\"mso-bidi-font-size: 11.0pt;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\"><span style=\"font-size: medium;\">In alternativa, dal rif. Pacherini in val di Suola si sale per sentiero fra i mughi e poi per due ripidi canali ghiaiosi alla faticosa Riguota (ore 1.30; itinerario senz\u2019altro preferibile in discesa). Da qui anzich\u00e9 scendere si traversa a destra in leggera salita sotto una prima cimotta senza nome e poi per facili balze detritiche si perviene ai prati<span style=\"mso-spacerun: yes;\">&nbsp; <\/span>sotto la cuspide terminale.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyTextIndent2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 0cm; text-align: justify;\"><span style=\"mso-bidi-font-size: 11.0pt;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\"><span style=\"font-size: medium;\">Si contorna la fascia rocciosa che protegge la cima sempre in salita verso sinistra, finch\u00e8, in versante N-O e quasi in vista del cambio di versante, si trova il punto debole fra le rocce (ometti). Salire per rampette e per un canale friabile (10 metri, II+ delicato su appigli instabili; eventuale doppia su spuntoni al ritorno), uscendo sul vasto pianoro sommitale alla vetta.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyTextIndent2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 0cm; text-align: justify;\"><span style=\"mso-bidi-font-size: 11.0pt;\"><span style=\"font-size: small; font-family: Times New Roman;\">&nbsp;<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">&nbsp;<\/span><\/span><span style=\"font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">&nbsp;<\/span><\/span><\/p>\n<h2 class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\"><span style=\"color: #0000ff;\">IL CIASTIEL<span style=\"mso-spacerun: yes;\">&nbsp; <\/span>(2359m)<span style=\"mso-spacerun: yes;\">&nbsp;&nbsp; <\/span>PARETE S-O<\/span><\/span><\/h2>\n<h2 class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\"><span style=\"color: #0000ff;\">VIA COMUNE<\/span><\/span><\/h2>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><strong style=\"mso-bidi-font-weight: normal;\"><span style=\"font-size: 11pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">&nbsp;<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-120\" title=\"Il Cjastiel\" src=\"https:\/\/www.rifugioflaibanpacherini.it\/wp-content\/uploads\/2009\/03\/3.jpg\" alt=\"Il Cjastiel\" width=\"191\" height=\"288\" srcset=\"https:\/\/www.rifugioflaibanpacherini.it\/wp-content\/uploads\/2009\/03\/3.jpg 319w, https:\/\/www.rifugioflaibanpacherini.it\/wp-content\/uploads\/2009\/03\/3-199x300.jpg 199w\" sizes=\"auto, (max-width: 191px) 100vw, 191px\" \/><\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\"><span style=\"font-size: medium;\">Difficolt\u00e0: passi II-<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\"><span style=\"font-size: medium;\">Tempi: ore 1.15 da Forc. La Sidon<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\"><span style=\"font-size: medium;\">Note: cima selvaggia e fascinosa, le cui pareti ripide o strapiombanti da tutti i versanti le conferiscono una certa arditezza ed eleganza, specie se vista dalla val di Suola. Il suo accesso \u00e8 sempre stato avvolto in un\u2019aurea di mistero, in realt\u00e0 una magica combinazione di cenge fra gli strapiombi permette una salita abbastanza facile e breve, assolutamente originale; la roccia tutto sommato \u00e8 migliore di quello che si presume avvicinandola. Consigliabile in abbinamento alla pi\u00f9 lunga via normale alla Croda del Sion, di cui ha il primo tratto in comune.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\"><span style=\"font-size: medium;\">Come per la via comune alla Croda del Sion (vedi), si attacca nell\u2019alta Val d\u2019Inferno e 100 metri sotto la Forc. La Sidon l\u2019evidente rampa ghiaiosa che sale verso sinistra sotto le pareti del Ciastiel (ore 1.30 dal Rif. Pacherini).<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyTextIndent2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\"><span style=\"font-size: medium;\">Dopo 20 minuti, nei pressi dell\u2019evidente forcella fra il Ciastiel e la Croda del Sion, si abbandona la traccia diretta verso quest\u2019ultima traversando a destra. La nostra cima qui appare arditissima ma, 20 metri sotto la forcella, una provvidenziale cengia-rampa ascendente a destra (inizio II-, poi facile) consente di traversare senza problemi sotto gli strapiombi. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyTextIndent2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\"><span style=\"font-size: medium;\">Si risalgono gli sfasciumi verso destra costeggiando le rocce fino a raggiungere i pendii detritici sotto la cresta sommitale. Non prendere le cenge verso sinistra ma rimontare diritti la costola della cresta appena possibile (II- friabile).<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyTextIndent2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\"><span style=\"font-size: medium;\">Seguire brevemente la cresta verso sinistra in ambiente \u201cdantesco\u201d ed esposto, fra grandi blocchi affacciati sui precipizi nord che comunque paiono reggere. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyTextIndent2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il torrettone pi\u00f9 alto \u00e8 l\u2019ultimo, ma una probabile recente frana ne ha compromesso una facile accessibilit\u00e0 (si parla di III friabile proprio negli ultimi 3 metri per la vetta). Pi\u00f9 agevole \u00e8 salire il cocuzzolo precedente per breve balza rocciosa.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyTextIndent2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small; font-family: Times New Roman;\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyTextIndent2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small; font-family: Times New Roman;\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<h2 class=\"MsoBodyTextIndent2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 0cm; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><span style=\"color: #0000ff;\">CRODA DEL SION (2410m)<span style=\"mso-spacerun: yes;\">&nbsp; <\/span>PARETE S-O<\/span><\/span><\/h2>\n<h2 class=\"MsoBodyTextIndent2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 0cm; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><span style=\"color: #0000ff;\">VIA COMUNE<\/span><\/span><\/h2>\n<h2 class=\"MsoBodyTextIndent2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 0cm; text-align: justify;\"><span style=\"mso-bidi-font-size: 11.0pt;\">&nbsp;<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" id=\"shTopImg\" title=\"Il versante meridionale della Croda del Sion\" src=\"https:\/\/www.rifugioflaibanpacherini.it\/wp-content\/gallery\/gallery\/9.gif\" alt=\"\" width=\"389\" height=\"257\"><\/span><\/h2>\n<p class=\"MsoBodyTextIndent2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 0cm; text-align: justify;\"><span style=\"mso-bidi-font-size: 11.0pt;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\"><span style=\"font-size: medium;\">Difficolt\u00e0: I, tratti I+<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyTextIndent2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 0cm; text-align: justify;\"><span style=\"mso-bidi-font-size: 11.0pt;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\"><span style=\"font-size: medium;\">Tempi: ore 1.30 da Forc. La Sidon<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyTextIndent2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 0cm; text-align: justify;\"><span style=\"mso-bidi-font-size: 11.0pt;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\"><span style=\"font-size: medium;\">Note: cima imponente e complessa che domina la testata della val di Suola, dirimpetto al Pramaggiore e di questo appena pi\u00f9 bassa ma con panorama altrettanto entusiasmante. E\u2019 la vetta pi\u00f9 frequentata fra quelle del gruppo su terreno d\u2019avventura: circa 50 persone dal 1998 al 2005, assolutamente meritate data la bellezza ed il divertimento della lunga e facile via normale, attualmente molto ben omettata.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyTextIndent2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 0cm; text-align: justify;\"><span style=\"mso-bidi-font-size: 11.0pt;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\"><span style=\"font-size: medium;\">Dall\u2019alta val d\u2019Inferno (raggiungibile dal rif. Pacherini in ore 1.30 per forc. La Sidon Bassa) si scende per circa 70 metri di dislivello puntando a destra all\u2019evidente rampa detritica che sale verso sinistra sotto le pareti del Ciastiel.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyTextIndent2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 0cm; text-align: justify;\"><span style=\"mso-bidi-font-size: 11.0pt;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\"><span style=\"font-size: medium;\">Si attacca nei pressi di uno sperone e si superano verso sinistra i primi risalti rocciosi (I+), pervenendo su terreno facile ma detritico e franoso. Si continua sempre verso sinistra per sfasciumi fino ad arrivare nella parte finale dello scorbutico canalone che scende dalla forcella fra la nostra cima e il Ciastiel.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyTextIndent2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 0cm; text-align: justify;\"><span style=\"mso-bidi-font-size: 11.0pt;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\"><span style=\"font-size: medium;\">Si rimonta tutto a sinistra una paretina di bella roccia (I+), poi tornando a destra si perviene sotto la suddetta forcella. A destra \u00e8 evidente la cengia per salire al Ciastiel (vedi).<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyTextIndent2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 0cm; text-align: justify;\"><span style=\"mso-bidi-font-size: 11.0pt;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\"><span style=\"font-size: medium;\">Da qui si possono seguire gli ometti verso sinistra superando una paretina di II- su roccia deliziosa. Oppure pi\u00f9 facilmente si sale alla forcella e 2 metri sotto di essa si prende a sinistra un caminetto e successive rampe che portano verso sinistra ad un ampio pendio erboso.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyTextIndent2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 0cm; text-align: justify;\"><span style=\"mso-bidi-font-size: 11.0pt;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\"><span style=\"font-size: medium;\">Tendendo a sinistra si rimonta il pendio arrivando poco sotto una prima anticima, da cui si scende per un canalino friabile sulla sinistra (I+). Dalla successiva forcelletta si risale per rocce rotte e canalini (I) il nuovo risalto ma, non essendo questo sorprendentemente ancora la cima, conviene non valicarlo ma aggirarlo 20 metri sotto per una cengia sempre a sinistra.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyTextIndent2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 0cm; text-align: justify;\"><span style=\"mso-bidi-font-size: 11.0pt;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\"><span style=\"font-size: medium;\">Dall\u2019ultima forcelletta facilmente finalmente in vetta.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"corpo\">&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp; MONTE PRAMAGGIORE (2478m)&nbsp; VIA NORMALE Note: La cima pi\u00f9 alta e famosa del gruppo gode di un panorama eccezionale che nelle terse giornate autunnali abbraccia l&#8217;orizzonte dalle Alpi Giulie alle Dolomiti fino al mare Adriatico. 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